CodiceChiaroCalcolo codice fiscale online

Omocodia: le 127 varianti del codice fiscale

Due persone, stesso codice: è l'omocodia. Inserisci un codice fiscale per generare tutte le 127 varianti che l'Agenzia delle Entrate può attribuire per renderlo univoco.

Elaborazione nel browser — nessun dato salvato o inviato. I dati che inserisci non lasciano mai il tuo dispositivo.

Non conosci il codice di partenza?

Calcolalo prima con i dati anagrafici: il codice ottenuto è la base da cui l'Agenzia delle Entrate ricava, quando serve, una delle 127 varianti qui sopra.

Sesso

Se sei nato in un comune oggi soppresso o con un vecchio nome, cercalo: è incluso nell'archivio storico.

Calcolo nel browser — nessun dato salvato o inviato. I tuoi dati non lasciano mai il tuo dispositivo.

Strumento gratuito e senza registrazione. Il codice fiscale legalmente valido è rilasciato esclusivamente dall'Agenzia delle Entrate.

Perché nasce un caso di omocodia

Il codice fiscale comprime i dati anagrafici in 16 caratteri: delle decine di lettere di nome e cognome ne sopravvivono solo sei, e data e luogo di nascita fanno il resto. Con milioni di nati negli stessi comuni, le collisioni sono inevitabili: pensiamo ai tanti Rossi Mario nati a Roma, o alle coppie di gemelli con nomi simili. Quando il sistema dell'anagrafe tributaria rileva che un codice è già assegnato, deve crearne uno diverso ma riconoscibile.

La soluzione adottata è elegante: invece di inventare un codice nuovo, si sostituiscono alcune delle sette cifre del codice con lettere, secondo una tabella fissa. Il codice risultante resta leggibile — chi sa decodificarlo ritrova comunque data e luogo di nascita ripristinando le cifre — ma diventa unico per ciascuna persona.

Come leggere le varianti generate

Le varianti sono numerate da 1 a 127 seguendo l'ordine di combinazione ufficiale: si parte sostituendo l'ultima cifra del codice e si procede verso sinistra, come in un contatore binario. La variante 1 ha una sola sostituzione, le successive ne combinano di più, fino alla 127 in cui tutte e sette le cifre sono diventate lettere. Per ogni variante il carattere di controllo è ricalcolato, quindi ognuna supera la verifica formale.

Attenzione però al significato pratico: le varianti generate sono codici possibili, non codici assegnati. Servono agli operatori che devono confrontare un codice ufficiale con i dati anagrafici, ai curiosi che vogliono capire perché il proprio codice contiene lettere «strane», e a chi sviluppa software che deve riconoscere questi casi. Per qualsiasi uso ufficiale fa fede solo la variante che l'Agenzia delle Entrate ha attribuito alla singola persona.

Come si risolve un caso di omocodia

Nella maggior parte dei casi non c'è nulla da risolvere: l'omocodia viene gestita dall'anagrafe tributaria al momento dell'attribuzione, e la persona riceve fin dall'inizio il codice con la variante già applicata, riportato sulla tessera sanitaria. Non occorre alcuna domanda né segnalazione: è il sistema che, rilevata la collisione con un codice esistente, assegna la prima variante libera secondo l'ordine ufficiale di combinazione.

I problemi pratici nascono quasi sempre da un uso scorretto del codice «base»: moduli compilati con il codice ricalcolato dai dati anagrafici invece di quello ufficiale, archivi aziendali che correggono automaticamente le lettere in cifre, software che non conoscono la tabella di sostituzione e respingono il codice come errato. La soluzione è sempre la stessa: negli atti e nei sistemi va trascritto il codice esattamente come risulta dalla tessera sanitaria o dal certificato di attribuzione, senza «normalizzarlo». Se invece è l'anagrafe ad avere registrato dati anagrafici errati — la causa vera della discrepanza, in una minoranza di casi — la correzione si chiede all'Agenzia delle Entrate, che rettifica i dati e, se necessario, ricalcola il codice.

Un caso particolare è quello delle persone con lo stesso nome nate in comuni omonimi o con dati quasi identici registrate prima dell'informatizzazione dell'anagrafe: eventuali incongruenze storiche emergono di solito al primo incrocio con i sistemi attuali (una nuova assunzione, l'apertura di un conto) e si risolvono con una verifica congiunta presso l'Agenzia, portando un documento di identità e la tessera sanitaria.

Omocodia, codice provvisorio e dati errati: non confonderli

Tre situazioni diverse producono spesso la stessa domanda — «perché il mio codice è strano?» — ma hanno natura e soluzioni diverse. L'omocodia riguarda codici definitivi di 16 caratteri in cui alcune cifre sono sostituite da lettere: è una condizione permanente e il codice è ufficiale a tutti gli effetti. Il codice provvisorio è invece un numero di 11 cifre assegnato quando i dati anagrafici non sono ancora completi: è temporaneo e verrà sostituito dal codice definitivo, come spieghiamo nella guida dedicata. I dati errati, infine, sono un problema dell'archivio e non del codice: se in anagrafe risulta una data o un nome sbagliati, il codice calcolato su quei dati sarà coerente con l'errore finché l'errore non viene corretto.

Distinguere i tre casi è semplice: conta i caratteri (11 cifre = provvisorio; 16 caratteri con lettere al posto di cifre nelle posizioni numeriche = probabile omocodia) e confronta i dati decodificati con un documento ufficiale tramite il nostro strumento di decodifica inversa.

Approfondisci nella guida

Cos'è il codice fiscale e come si calcola — la guida completa sul codice fiscale dedica una sezione ai casi particolari — omocodia, codici provvisori e correzione dei dati errati — e spiega l'intero sistema di attribuzione.

Domande frequenti

Che cos'è l'omocodia?

L'omocodia si verifica quando due o più persone, partendo dai propri dati anagrafici, generano lo stesso codice fiscale: tipicamente omonimi con nome molto simile, nati lo stesso giorno nello stesso comune. Poiché il codice deve identificare una sola persona, l'Agenzia delle Entrate differenzia i codici sostituendo alcune cifre con lettere.

Perché le varianti sono esattamente 127?

Le cifre sostituibili sono sette: le due dell'anno, le due del giorno e le tre del codice Belfiore. Ogni cifra può essere sostituita oppure no, quindi le combinazioni possibili sono 2 elevato alla 7, cioè 128, meno il codice originario senza sostituzioni: restano 127 varianti.

Quale variante mi è stata assegnata?

Non è possibile saperlo con il solo calcolo: l'assegnazione la decide l'Agenzia delle Entrate in base ai codici già presenti in anagrafe, e la variante ufficiale è quella riportata sulla tessera sanitaria o comunicata dall'Agenzia. Questo strumento genera tutte le varianti possibili, utili per confronti e verifiche, ma non può dirti quale sia la tua.

Le lettere delle varianti sono casuali?

No, seguono una tabella fissa: 0 diventa L, 1 diventa M, 2 diventa N, 3 diventa P, 4 diventa Q, 5 diventa R, 6 diventa S, 7 diventa T, 8 diventa U e 9 diventa V. Anche il carattere di controllo viene ricalcolato sulla nuova sequenza, quindi ogni variante è un codice formalmente valido.

Un codice con omocodia è valido come quello normale?

Sì, se è quello attribuito dall'Agenzia delle Entrate è a tutti gli effetti il codice fiscale ufficiale di quella persona e va usato ovunque venga richiesto, al posto del codice base calcolato dai dati anagrafici.

Altri strumenti gratuiti

  • Calcolo codice fiscale — Calcola il codice fiscale da cognome, nome, data e luogo di nascita, con la spiegazione di ogni carattere.
  • Codice fiscale inverso — Decodifica un codice fiscale: ricava data e luogo di nascita, sesso ed età, anche dai codici con omocodia.
  • Verifica codice fiscale — Controlla la validità formale di un codice: struttura, giorno, mese, luogo di nascita e carattere di controllo.
  • Stampa codice fiscale e codice a barre — Crea un fac-simile stampabile del codice fiscale con codice a barre Code 39, pronto da ritagliare e conservare.
  • Calcolo multiplo da file CSV — Genera o verifica fino a 500 codici fiscali da un file CSV: elaborazione nel browser, file mai caricato online.
  • Tutti gli strumenti — l'elenco completo degli strumenti sul codice fiscale.